Assemblea nazionale contro il regionalismo differenziato al liceo Tasso di Roma

Domenica 7 luglio 2019. Liceo Tasso di Roma: un momento dell’assemblea (…malgrado il caldo intenso) contro ogni regionalismo differenziato. “Indipendenza” ha aderito ed è intervenuta nel dibattito. La macchina organizzativa sembra essersi messa in moto. Se son rose, fioriranno…

la registrazione dell’intera assemblea di Radio Radicale. Intervento di Francesco Labonia per Indipendenza (erroneamente riportato nella scansione Francesco Labona)

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

la nostra adesionel’appello da scaricare e diffondere (pdf)Download

Lega e regionalismo differenziato

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

ass.indipendenza.info@gmail.com *** info@rivistaindipendenza.org

Annunci

Sulle Olimpiadi della neve del 2026

Lo sport non è un fatto politicamente neutro e “Indipendenza” ne è profondamente convinta: laddove ci sono masse è necessario intervenire per la formulazione di un’alternativa di società. L’assegnazione al tandem Milano-Cortina delle Olimpiadi della neve 2026 è un fatto potenzialmente foriero di importanti sviluppi: si tratta di una vero banco di prova per quel fronte lombardo-veneto trasversale ai partiti che punta, senza nemmeno troppo nasconderlo, alla fine dell’Italia nella sua dimensione nazionale articolando un livello di inedita subalternità agli assetti neocarolingi già oggi egemoni in Europa.

In un quadro tutt’altro che di ‘ripresa’ si punta al ‘grande evento’ (prima Expo, ora le Olimpiadi a Milano e i mondiali di sci del 2021 a Cortina), relativamente lontano nel tempo per parlare d’altro, distrarre e inseguire improbabili chimere, come se i ruderi degli impianti di Italia ’90, delle olimpiadi di Torino 2006 e dei mondiali di nuoto di Roma 2009 nulla avessero insegnato.

Vi è però un convitato di pietra: l’Alto Adige, anch’esso sempre più spinto in un’orbita centrifuga dalle locali forze politiche, decisamente propense a uno sganciamento dall’Italia, con il favore peraltro del Partito Democratico, tradizionalmente vicino alla SVP (Partito Popolare Sudtirolese, che ospitò Maria Elena Boschi nel celebre collegio di Bolzano alle scorse politiche). In tale area si terranno svariate gare dei previsti giochi. Anche tale elemento chiarisce quale dimensione sarà sottesa alla manifestazione a cinque cerchi: una fiaccola con cui sarà facile scottarsi. (Alberto Leoncini – Indipendenza, Treviso)

Enzo Scandurra: Le Olimpiadi sostenibili, l’ultima retorica di un Paese disperato

Lega e regionalismo differenziato

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://noregionalismodifferenziato.home.blog/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Indipendenza interviene all’assemblea nazionale per il ritiro dell’autonomia differenziata, Roma 7 luglio 2019

“Indipendenza” ha aderito e sarà presente all’Assemblea nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia Differenziata. Questa assemblea si terrà a Roma domenica 7 luglio 2019 (ore 10-16) nell’Aula magna del Liceo classico Tasso (via Sicilia 168).


la nostra adesione

l’appello da scaricare e diffondere (pdf)Download

Lega e regionalismo differenziato

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://noregionalismodifferenziato.home.blog/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Assemblea nazionale per il ritiro dell’autonomia differenziata

Indipendenza aderisce e invita ad aderire alla proposta per un’assemblea nazionale finalizzata alla creazione di una piattaforma comune di opposizione al regionalismo differenziato.

All’interno di tale piattaforma intendiamo portare il nostro contributo coniugando la critica al regionalismo differenziato con quella all’integrazione europea, atteso che la prima costituisce la declinazione sul piano istituzionale interno di tale processo.

La decostruzione dello Stato nazionale come spazio dei diritti non è un fatto casuale, accidentale men che meno ‘naturale’, è il frutto di una ben precisa linea d’indirizzo che, in ossequio ai dettami del liberismo mercatista, mira a eliminare le strutture collettive di espressione democratica preposte alla garanzia dei diritti sociali. Non è un caso che nella riforma del titolo V della Costituzione del 2001 si sia partiti dalla regionalizzazione della sanità e che oggi la partita prenda le mosse dalla scuola: si tratta di ambiti nevralgici sul piano economico ma soprattutto politico nella prospettiva di costruire una società di clienti e non di cittadini e di frazionare l’accesso ai servizi essenziali su basi censitarie.

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://noregionalismodifferenziato.home.blog/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Lega e regionalismo differenziato

Le elezioni europee ci hanno consegnato un’Italia con la Lega (Nord) primo partito con percentuali inedite di consenso nei ‘collegi bunker’ del settentrione: record in provincia di Treviso con oltre il 50% dei voti. Già a spoglio in corso Salvini e soci hanno rilanciato sul tema dell’autonomia e del regionalismo differenziato, a ennesima dimostrazione che qualsiasi prospettiva ‘nazionale’ è una pura invenzione a uso e consumo dei media, così come asseriti ‘sovranismi’ vari ed eventuali.

È evidente che quello sia il terreno su cui la Lega punta ad andare all’incasso, direzionando sapientemente il profondo malcontento del Nord funzionalmente agli interessi delle classi dominanti continentali.
Molte delle più rilevanti ragioni di scontento per l’elettorato di riferimento sono derivanti da normative comunitarie (“bail in” nelle crisi bancarie, fattura elettronica, imposizione indiretta come l’IVA…), eppure si vende a quello stesso elettorato l’idea che asservendosi ancor di più all’orbita neocarolingia e divenendone una marca periferica le cose miglioreranno. In altri termini, non solo si vuol mettere la volpe a guardia del pollaio ma anche restringerne l’area, così da agevolarle il lavoro e risparmiarle inutili fatiche.

Queste considerazioni, banali, non sono però oggetto di denuncia da parte delle varie ‘opposizioni’ perché ciò implicherebbe la messa in discussione dell’ordinamento comunitario e degli assetti di governo in tale sede propugnati, fatto impossibile nell’attuale scenario politico. Cosa resta, dunque? Un Paese in cui si acuiranno profonde divisioni con una parte tutt’altro che al riparo da problemi, valga a titolo d’esempio la lettura di autorevoli studi (qui  e qui )che hanno con chiarezza articolato il nesso fra crisi economica e fenomeni suicidiari proprio nel cuore dei feudi leghisti. Storie che pensavamo relegate alla Grecia sotto il tallone della Troika e che invece ci parlano di quell’area che, nella vulgata, è ‘fuori dalla crisi’ e ‘proiettata verso l’Europa’.

Indipendenza non può che ribadire il suo impegno nell’opposizione a questa esiziale dinamica e invita amici e simpatizzanti ad aderire alla pagina della campagna tematica e a divulgare i contenuti del sito tematico  così come a intervenire nei luoghi di lavoro, aggregazione e istruzione per portare la prospettiva di un’alternativa di società su presupposti radicalmente diversi dagli attuali.

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://noregionalismodifferenziato.home.blog/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Roma, 11 maggio: quale sovranità in Italia? Atlantica, carolingia o nazionale?

QUALE SOVRANITÀ IN ITALIA? ATLANTICA, CAROLINGIA O NAZIONALE?

Convegno tematico

Quale sovranità per “Indipendenza”? (Dario Romeo)

Il processo atlantico di costruzione dell’Unione Europea e fase geopolitica attuale
(Francesco Labonia)

Il vincolo esterno quale ‘grimaldello’ politico della élite liberale (Pasquale Setola)

Integrazione europea e regionalismo differenziato: dentro la decostruzione dello Stato nazionale (Alberto Leoncini)

TTIP / CETA: cavallo di Troia del liberismo (Fabrizio Mezzo)

Previsti: interventi, dibattito e pausa pranzo in sede

Roma, sabato 11 maggio 2019 (ore 10,00-17,00)
via Nomentana 54

Qui l’evento facebook

Partecipate e divulgate (gradita per ragioni organizzative, in posta privata, la segnalazione sulla partecipazione).

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

roma 11 maggio

Roma/Atac: quali insegnamenti dalle chiusure della metro

Ci sono vari insegnamenti da trarre dalla chiusura di alcune stazioni della metropolitana di Roma.

Anzitutto che sotto il tallone delle politiche austeritarie europee anche le cose più banali e quotidiane non sono scontate né acquisite. Siano le scale mobili della metro, le flebo in un ospedale o il riscaldamento a scuola.

Secondariamente dimostra l’importanza anche per gli operatori economici privati, specie per le piccole attività commerciali e artigianali di prossimità, di servizi pubblici efficienti e davvero al servizio della collettività: i cali nei volumi d’affari lamentati in questi giorni nelle aree interessate dalle chiusure, dicono tutto al riguardo.

Da ultimo, e per l’ennesima volta, esplicita tutte le criticità del sistema di appalti ed esternalizzazioni che rende, nei fatti, impossibile governare il servizio e avere una esplicita filiera delle responsabilità.

“Indipendenza” continua a coordinare le proprie rivendicazioni per arrivare ad un’Atac davvero indirizzata all’utilità sociale mediante la creazione di una società speciale di diritto pubblico sottratta alle dinamiche del mercato e del profitto.

Atac, a proposito di multe e assenteismo

Uber: un esempio di ‘capitalismo delle piattaforme’

Insieme per ricostruire il servizio pubblico di trasporto – trasformare Atac in Azienda Speciale – aprire il Comune alla partecipazione di lavoratori e utenti – iniziative del Comitato promotore

Bilancio della campagna (prima fase) di Indipendenza sul trasporto pubblico a Roma

Il manganello euroatlantico sul trasporto pubblico locale: Milano, Genova e Firenze

Atac: il NO al bar e al lavoro

CEDIMENTO SCALA MOBILE A ROMA: EFFETTI DELLA LIBERALIZZAZIONE / PRIVATIZZAZIONE DI ATAC!

Atac: noi non smobilitiamo!

Verso il voto: le ragioni del NO al referendum Atac

Atac/11 novembre: perché votare NO

Atac: il NO al bar e al lavoro

Perché NO

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

EUSALP, regionalismo differenziato ed euroregioni. Prove tecniche di colonizzazione

Indicative le dichiarazioni dell’assessore Roberto Marcato (Lega [Nord?]) con tanto di fazzoletto di San Marco in bella vista: a margine di un incontro a Venezia di EUSALP, il programma comunitario dedicato all’arco alpino, l’esponente del partito sedicente ‘sovranista’ esprime con chiarezza una visione convintamente europeistica, tutt’altro che critica nei confronti delle istituzioni comunitarie e assolutamente accondiscendente al modello economico che esse promuovono. Programmi transnazionali come EUSALP, euroregioni (Alpe Adria) e regionalismo differenziato sul piano dell’ordinamento interno sono diversi strumenti operativi per disarticolare le strutture statuali e con esse il portato dei diritti costituzionali, nella prospettiva di creare un arcipelago di aree politicamente prive di rappresentanza, in perenne lotta fra loro per la sopravvivenza sotto il ferreo tallone eurounitario e le sue ricette antipopolari.

Il cosiddetto sovranismo di destra italiano: un’antitesi fattiva

Sovranismo e sovranismo, ovvero, tra ambiguità e coerenze

Salvini e il nuovo corso atlantico trumpiano

“Yes, yes, alalà”, ovvero sovranismo atlantico di destra

Sulla Lega salviniana tutt’altro che ‘sovranista’ e nazionalista

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://associazioneindipendenza.wordpress.com/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Treviso: protesta lavoratori Sirti. Impresa pubblica e nazionalizzazioni, altro che regionalismo differenziato!

Protesta oggi a Treviso dei lavoratori Sirti , società già facente parte della ‘galassia IRI’, la grande conglomerata pubblica che è stata una delle forze motrici dello sviluppo italiano del secondo dopoguerra.

Una vicenda emblematica perché sintetizza molti nodi che stanno venendo al pettine:
1) Il Nord Est è e resta nel pieno della crisi anche nei settori, come le telecomunicazioni, sbandierati dalla narrazione dominante come più promettenti o al riparo;
2) La grande narrazione sull’efficienza, i miglioramenti, e la crescita occupazionale (!) derivante dalla privatizzazioni si infrange per l’ennesima volta contro la dura realtà, di segno opposto;
3) I grandi assi infrastrutturali e complessi industriali/produttivi devono immediatamente ritrovare una radicata e lungimirante presenza pubblica orientata su base nazionale, altro che regionalismi differenziati e fumisterie europee.

Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori in lotta!

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://associazioneindipendenza.wordpress.com/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org

Sergio Mattarella a Belluno: regionalismo differenziato e olimpiadi

Che il regionalismo differenziato sia un tema che occupi Governo e Parlamento e non chi “rappresenta l’unità nazionale” (art. 87 Cost.), come ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha davvero dell’incredibile, come se non fosse patente l’intento disgregativo di tali dinamiche.

Certo è coerente con l’accettazione dei vincoli e dell’orizzonte europeo come unica prospettiva possibile e in questo senso, se non ci si scandalizza per quest’ultimo, si può tranquillamente accettare che alcune regioni diventino una marca periferica del blocco neocarolingio.

Quanto alle olimpiadi della neve del 2026, grottesco che prima si lancino allarmi sul cambiamento climatico, poi si sostengano i soliti fallimentari modelli del ‘capitalismo dei disastri’, coerenti con il modello di sviluppo mordi-(sfrutta)-e-fuggi .

Senza critica all’Unione Europea, nessuna critica al regionalismo differenziato ha senso

Paolo Maddalena in opposizione al regionalismo differenziato

Regionalismo differenziato, questione settentrionale e puntini sulle “i”

Dopo il referendum in Veneto e Lombardia: quali prospettive

Al referendum sull’autonomia in Lombardia e Veneto vota “NO”

Indipendenza per il NO al referendum sull’autonomia del 22 ottobre in Veneto e Lombardia

https://associazioneindipendenza.wordpress.com/

ass.indipendenza.info@gmail.com – info@rivistaindipendenza.org